e-BRT: siamo ancora in fase di cantiere. Serve la collaborazione di tutti
Il primo sistema e-BRT della Lombardia richiede ancora alcune settimane di monitoraggio e ottimizzazione: ogni intervento nasce dall’analisi dei dati per migliorare il funzionamento della rete e la fluidità del traffico.
27 giu 2026
“L’attuale situazione della viabilità va letta nel suo corretto contesto: l’opera non è ancora del tutto terminata e siamo tuttora in fase di cantiere. Se l’infrastruttura stradale può dirsi ormai completata, in queste settimane stiamo procedendo con l’ultimazione della segnaletica, la verifica dei funzionamenti viabilistico e tecnologico del sistema dell’e-BRT. Siamo nella fase più delicata di ultimazione del cantiere: il sistema non è ancora entrato in funzione e, fino all’avvio previsto per il 3 agosto, la configurazione resta necessariamente provvisoria continuando ad essere affinata sulla base dei test in essere” dichiara Liliana Donato, Direttore Generale di ATB Mobilità e RUP dell’opera e-BRT.
Proprio perché in fase di sviluppo, la segnaletica attuale non è quella definitiva. Nelle prossime settimane saranno infatti installati ulteriori cartelli e saranno apportati miglioramenti per accompagnare gli automobilisti verso le corrette corsie già dagli imbocchi principali, come via Paleocapa, riducendo progressivamente gli incolonnamenti dovuti al cambiamento delle abitudini di guida. New jersey e birilli sono stati installati esclusivamente con funzione di guida e canalizzazione del traffico, per garantire maggiore sicurezza e fluidità durante queste ultime fasi di cantiere.
Si tratta di un’evoluzione importante delle abitudini di mobilità, che accompagna la realizzazione di un’infrastruttura nuova e complessa. In questo contesto è fondamentale il rispetto delle nuove regole di circolazione per garantire ordine e fluidità lungo tutto il tracciato.
“Ogni trasformazione di questa portata richiede un periodo di adattamento. Per questo motivo, durante queste settimane di cantiere, prima dell’attivazione definitiva, continueremo a monitorare i flussi di traffico, raccogliere dati e intervenire in primis, su segnaletica e regolazione semaforica” continua Liliana Donato. Sulla base dei primi test della settimana appena conclusa è stato possibile recepire elementi oggettivi e, a partire da lunedì, verranno modificati alcuni tempi semaforici.
“L’e-BRT non è un semplice autobus elettrico. È un sistema di trasporto rapido di massa, paragonabile per funzionalità a un tram moderno: dispone di corsie riservate, priorità semaforica e frequenze elevate, con l’obiettivo di offrire un’alternativa realmente competitiva. Si tratta di un cambiamento significativo per la mobilità di Bergamo. È il primo sistema di questo tipo in Lombardia e nasce per aumentare l’offerta di trasporto pubblico, ridurre il numero di automobili in circolazione e migliorare la qualità della mobilità e della vivibilità urbana. Basti pensare che un autobus può trasportare fino a 125 persone, sottraendo così dalla strada decine di automobili e liberando spazio per tutti, con un impatto positivo sulla qualità della vita dei cittadini” prosegue Liliana Donato.
L’attuale chiusura di via San Bernardino rappresenta uno degli elementi che incidono maggiormente sulla congestione di questa fase transitoria. Per questo motivo è importante distinguere gli effetti temporanei dovuti alla cantierizzazione dai benefici attesi una volta completati tutti gli interventi previsti dal progetto. Gli studi infatti dimostrano che l’intervento su Largo Tironi, con la realizzazione di una nuova rotatoria (in sostituzione della regolazione semaforica), e la creazione della doppia corsia in corrispondenza del fornice di via San Bernardino in uscita dalla città, consentiranno un migliore deflusso dei veicoli diretti verso via Spino e, di conseguenza, verso l’autostrada, alleggerendo il traffico che oggi si concentra su altri assi della rete urbana.
“Alcune criticità oggi dipendono anche da fattori esterni. Attribuire ogni rallentamento esclusivamente all’e-BRT non restituisce una fotografia corretta della situazione. L’obiettivo finale dell’opera è offrire ai cittadini un servizio di trasporto pubblico rapido, affidabile e competitivo. Si tratta di una trasformazione che richiede collaborazione, rispetto delle regole e il tempo necessario per completare il cantiere e mettere il sistema nelle condizioni di esprimere tutte le sue potenzialità” conclude Liliana Donato.
Le attività procedono anche lungo la SP525, gli studi effettuati in fase di progetto hanno verificato le uscite dei frontisti sulla Strada Provinciale, che risultano a norma e corrette, garantendo piena conformità degli accessi e delle uscite senza criticità sotto il profilo della visibilità e della sicurezza stradale. In questa fase, insieme all’impresa, è stato predisposto ed è in fase di distribuzione materiale informativo per spiegare le nuove regole di immissione. Gli automezzi dovranno fermarsi alla soglia di uscita e non immettersi direttamente sulla carreggiata, con obbligo di svolta a destra. L’obbligo di svolta a destra rappresenta una misura fortemente richiesta dagli enti competenti sulla SP525 nel corso della Conferenza dei Servizi e successivamente recepita nella progettazione definitiva dell’e-BRT. La scelta risponde a esigenze di sicurezza stradale: l’obiettivo è ridurre le interferenze tra i veicoli, migliorando così sia la fluidità della circolazione sia la sicurezza complessiva dell’asse viario, indipendentemente dalla realizzazione del sistema e-BRT.